Un'infrastruttura digitale per la mobilità di prossimità.
Lane è una piattaforma di mobilità sviluppata a San Marino. Questo documento racconta in breve che cos'è, e poi entra nel dettaglio di una cosa sola: come Lane gestisce un servizio di bus a chiamata — il motore che costruisce i giri, la console di chi lo governa, l'app di chi guida, l'app di chi lo usa.
Una piattaforma sola, per la mobilità di un territorio.
Lane nasce per gestire servizi di mobilità in territori a scala umana, dove le persone si spostano molto ma le distanze sono brevi e la domanda è discontinua. È composta da tre parti che parlano fra loro: un'app per il cittadino, un'app per chi guida e una console web per chi gestisce il servizio.
La piattaforma è sviluppata interamente da noi, riga per riga. È una scelta che ha un effetto pratico: quando chi opera il servizio chiede una modifica, possiamo valutarla e realizzarla in tempi ragionevoli.
Il servizio resta il vostro. Lane è l'infrastruttura che lo fa funzionare: nome, colori, fermate, orari e regole sono quelli che decidete voi, e l'utente vede il vostro servizio, non il nostro marchio.
L'app mostra solo ciò che esiste davvero dove sei.
Quando una persona apre l'app, la prima cosa che succede è semplice: l'app capisce dove si trova e chiede al sistema quali servizi sono attivi in quel punto. Poi mostra quelli, e solo quelli.
Chi è a San Marino vede il pulsante del servizio locale, con il suo nome e i suoi colori. Chi apre la stessa app da Milano non lo vede: per lui quel servizio non esiste, non può prenotarlo e non può nemmeno provarci. Non è un filtro grafico, è il sistema che non accetta la richiesta.
Cosa vede il cittadino, in pratica
- Un account solo. La stessa app serve il taxi, le commissioni e il bus a chiamata: storico, ricevute e metodi di pagamento sono in un unico posto.
- Nessuna scelta inutile. Se in quella zona c'è solo il bus a chiamata, l'app propone solo quello.
- Lingua. L'app del cittadino è multilingua; per San Marino italiano e inglese sono già pronti.
Poche righe di contesto, poi entriamo nel merito.
Il trasporto a chiamata è una formula in crescita in tutta Europa, e le ragioni le conoscete meglio di noi: copre zone e fasce orarie che una linea fissa non riesce a servire con costi sostenibili, riduce i chilometri percorsi a vuoto, e dà una risposta concreta a chi non guida — anziani, ragazzi, persone con disabilità. Su questo non serve che aggiungiamo altro.
Preferiamo spendere le pagine seguenti su un aspetto più concreto: la qualità delle decisioni prese ogni volta che qualcuno prenota, e gli strumenti che ha in mano chi gestisce il servizio. È la parte su cui abbiamo lavorato di più, ed è quella che possiamo mostrarvi.
Un'ultima premessa, perché ha guidato molte nostre scelte tecniche: San Marino è in montagna. Due fermate vicine in linea d'aria possono essere lontane in minuti di guida, per via di salite, tornanti e sensi unici. Per questo tutto ciò che segue ragiona in minuti reali di percorrenza su strada, mai in distanze.
Il regista che decide chi sale, su quale mezzo, in che ordine.
Un taxi è semplice: un'auto, un cliente, da A a B. Un bus a chiamata no. Lo stesso minibus porta più persone insieme, ognuna con partenza e destinazione diverse, e le richieste arrivano una alla volta, senza preavviso.
Ogni prenotazione pone tre domande contemporaneamente: la carico su un mezzo già in giro o ne mando un altro? in che ordine faccio salire e scendere le persone? quanto sto peggiorando il viaggio di chi è già a bordo? Il motore risponde a tutte e tre, in una frazione di secondo, per ogni richiesta.
Il ragionamento, passo per passo
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Guarda la flotta
Prende i mezzi del servizio: quelli liberi e quelli già in viaggio, con i passeggeri che hanno a bordo e le fermate che devono ancora fare.
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Prova a inserire la nuova persona in un giro esistente
Per ogni mezzo, prova a infilare la salita e la discesa in ogni posizione possibile del percorso già pianificato. Non una: tutte.
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Scarta ciò che darebbe fastidio
Elimina subito le combinazioni che romperebbero le regole: qualcuno aspetterebbe troppo, il viaggio di un altro si allungherebbe oltre il consentito, il mezzo sarebbe pieno, manca il posto per la carrozzina.
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Sceglie l'inserimento migliore
Tra le soluzioni valide prende quella che costa meno secondo un criterio che decidete voi: più orientato all'efficienza della flotta, o più orientato al comfort di chi viaggia.
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Se non entra da nessuna parte, manda un mezzo nuovo
E se in quel momento nessun mezzo può servire la richiesta, il sistema lo comunica subito, spiegando il motivo e proponendo un'alternativa concreta.
Un esempio reale
I minuti veri, non le distanze
Perché queste decisioni siano giuste servono i tempi di percorrenza reali su strada. Per questo abbiamo installato un motore di calcolo stradale dentro il nostro server, con la cartografia di San Marino: conosce ogni strada, ogni senso unico e ogni pendenza, e risponde in un millesimo di secondo alla domanda "quanti minuti da qui a lì?".
Due conseguenze pratiche. La prima: possiamo interrogarlo quante volte vogliamo, perché è nostro — nessun costo a chiamata, nessun limite imposto da terzi. La seconda: siccome le fermate sono fisse, la tabella dei tempi fra tutte le fermate si calcola una volta e resta pronta all'uso, quindi ogni decisione è istantanea e il servizio continua a funzionare anche se il calcolo stradale è momentaneamente indisponibile.
Il piano non è mai definitivo
Ogni minuto il motore ripassa tutte le richieste non ancora salite a bordo e le ricolloca sullo stato attuale della flotta: se nel frattempo un mezzo si è liberato, se una corsa è finita prima, se qualcuno ha annullato, il piano si aggiorna. Chi è già a bordo non viene mai spostato: la sua promessa è stata fatta e resta valida.
Le regole del servizio sono impostazioni, non codice.
Il motore non stabilisce da sé che cosa sia accettabile per i cittadini di San Marino: applica dei limiti, e quei limiti sono manopole che si girano dalla console, in autonomia e con effetto immediato. Quali valori siano quelli giusti lo decide chi ha la responsabilità del servizio.
Ogni leva è un compromesso, e questo va detto con chiarezza: stringere l'attesa rende il servizio più comodo ma richiede più mezzi; allargare le deviazioni fa risparmiare mezzi ma allunga i viaggi. Il compito dello strumento è rendere quel compromesso visibile e misurabile prima di decidere.
Ciò che il motore garantisce sempre
Al di là delle leve, ci sono condizioni che il sistema non può violare in nessun caso. Sono verificate automaticamente, dopo ogni singola operazione, da un collaudo che genera migliaia di prenotazioni, salite, discese e annullamenti casuali su configurazioni diverse e ricontrolla ogni volta tutte le condizioni.
- Nessun mezzo sovraccarico. In nessun punto del percorso i passeggeri a bordo superano i posti disponibili.
- Accessibilità rispettata. Una richiesta in carrozzina viene assegnata solo a un mezzo attrezzato, e il posto le resta riservato.
- Nessuno oltre il limite di attesa, calcolato dal momento in cui ha prenotato.
- Nessuno oltre il limite a bordo: chi è già in viaggio non può vedersi allungare la corsa oltre il consentito da un passeggero aggiunto dopo.
- Ordine sempre coerente: la salita di una persona viene prima della sua discesa, e gli orari lungo il percorso non tornano mai indietro.
- Promesse aggiornate a tutti. Quando un nuovo passeggero entra in un giro, l'orario promesso viene ricalcolato e comunicato anche a chi era già stato confermato.
- Un posto liberato è liberato davvero. Annullamenti, discese e mancate presentazioni restituiscono immediatamente capienza al servizio.
per ogni collaudo
nell'ultimo collaudo
una richiesta
ri-ottimizzazione
La sala di controllo del servizio, in una pagina web.
La console è la parte che userete ogni giorno. Si apre da un normale browser, non richiede installazioni, e mostra il servizio così com'è in questo momento: dove sono i mezzi, chi sta aspettando, che cosa sta per succedere.
Che cosa si può fare da qui
Due strumenti per programmare, non solo per reagire
I numeri del servizio
Una pagina raccoglie gli indicatori degli ultimi giorni e segnala da sola quando qualcosa esce dai parametri: tasso di servizio (quante richieste vengono servite entro l'attesa promessa), attesa media e attesa nel caso quasi-peggiore, puntualità, scarto tra orario annunciato e orario reale, quota di corse condivise, occupazione dei mezzi, annullamenti.
Gli stessi numeri, se lo ritenete utile, possono essere pubblicati su una pagina pubblica di trasparenza: i cittadini vedono in chiaro come sta andando il servizio che pagano. È una scelta vostra, si attiva o si spegne.
Un navigatore che sa già dove deve andare e chi deve caricare.
L'app dell'autista di un bus a chiamata non assomiglia a quella di un tassista: non c'è nessuna corsa da accettare o rifiutare. L'autista inizia il turno, sceglie il mezzo che guida quel giorno e da quel momento esegue il giro che il motore costruisce per lui, aggiornato in tempo reale.
- Navigazione integrata, con voce in italiano. Le indicazioni stradali sono nell'app: niente passaggio a un navigatore esterno per poi tornare indietro a segnare le salite. La voce si può spegnere con un tocco.
- Il giro sempre davanti. Prossima fermata, chi sale, chi scende, quanti posti, orari previsti. Se il motore aggancia un nuovo passeggero mentre l'autista è in strada, il giro si aggiorna da solo e l'autista viene avvisato.
- Alla fermata, un tocco. Salito, sceso, non presentato. La salita si conferma con il codice che il passeggero mostra sul telefono: su un mezzo condiviso serve sapere con certezza chi è salito, ed evita scambi di persona.
- Posizione sempre inviata. Durante il turno il mezzo trasmette la sua posizione anche a schermo spento: la mappa della console e l'attesa mostrata al cittadino restano aggiornate.
- Solo la guida. L'autista non gestisce prenotazioni, orari da concordare o assegnazioni: guida, carica, scarica. Tutto il resto lo fa il sistema.
- Fine turno con riepilogo. Ore, corse, passeggeri; il mezzo torna libero per il turno successivo, eventualmente con un altro autista.
Prenotare in pochi tocchi, sapendo sempre cosa aspettarsi.
- La fermata di partenza è già proposta. L'app individua la fermata più vicina e indica quanto dista a piedi; se non va bene, se ne sceglie un'altra fra quelle intorno.
- La destinazione si sceglie tra le fermate del servizio, cercandola per nome o toccandola sulla mappa.
- Adesso oppure più tardi. La corsa programmata si sceglie solo su giorni e orari in cui il servizio è aperto: non si può prenotare qualcosa che non potrà essere servito.
- Passeggeri e accessibilità. Numero di persone e posto per carrozzina; se serve, il motore instrada solo mezzi attrezzati.
- Una stima realistica prima di confermare. Quanto manca all'arrivo del mezzo e a che ora si arriva a destinazione. Se in quel momento le condizioni sono peggiori del solito, l'app lo dice prima, non dopo.
- Quando non si può, si dice perché. Servizio chiuso, nessun mezzo in servizio, flotta al completo: ogni caso ha il suo messaggio e almeno una via d'uscita concreta — mettersi in coda, oppure programmare la corsa per un altro momento.
- In viaggio. Mappa con il mezzo che si muove davvero, orario di arrivo che si aggiorna da solo, codice di salita da mostrare all'autista, possibilità di annullare finché non si è a bordo (il posto torna subito disponibile per un altro).
- Alla fine. Ricevuta, storico e valutazione del servizio.
Sul pagamento non poniamo vincoli: il servizio può restare gratuito, avere una tariffa fissa o una tariffa per fascia, e l'incasso può avvenire a bordo o dall'app. È una decisione vostra, non un limite della piattaforma.
Il valore non sta nell'app: sta negli strumenti di governo del servizio.
- Le scelte di servizio restano in mano vostra. Attese, deviazioni, orari, equilibrio tra costo e comfort sono impostazioni della console: si cambiano in giornata, quando cambia un'esigenza.
- Si può decidere con i numeri, prima di spendere. La simulazione risponde a "quanti mezzi servono davvero" e "cosa succede se stringiamo l'attesa" senza mettere alla prova i cittadini.
- Nessuno resta fuori. Il canale telefonico è parte del sistema, non un ripiego: chi prenota per telefono compare nella stessa mappa, con le stesse garanzie, e l'autista lo vede come tutti gli altri.
- Quello che si promette al cittadino è quello che accade. Tempi calcolati su strada reale, calibrati sui dati veri del servizio, e messaggi che dicono la verità anche quando la verità è "adesso non riusciamo".
- Rendicontare è semplice. Gli indicatori sono già calcolati e, se lo volete, pubblicabili: un servizio pubblico che mostra i propri numeri costruisce fiducia.
- Un'unica piattaforma per la mobilità del territorio. Bus a chiamata, taxi e NCC, commissioni e pacchi convivono nello stesso sistema. Questo apre scenari concreti — per esempio coprire con un operatore convenzionato le fasce in cui il bus a chiamata non è in servizio — senza costruire nulla da zero.
- Un interlocutore vicino. Sviluppiamo qui, a San Marino: possiamo vederci di persona, e una vostra segnalazione arriva direttamente a chi scrive il software.
Dove siamo oggi, detto con precisione
La piattaforma è costruita e collaudata: motore, console, app dell'autista e app del cittadino esistono e funzionano dall'inizio alla fine del percorso di una corsa. Quello che manca è la parte che possiamo fare solo insieme a voi: caricare le vostre fermate reali, i vostri mezzi e i vostri orari, e tarare le leve sul servizio che volete offrire.
Prima guardare come funziona. Poi, semmai, parlare del resto.
Non riteniamo utile mettere sul tavolo numeri e condizioni oggi. Ha più senso che vediate lo strumento lavorare sui vostri dati e vi facciate un'idea: se convince, il resto si costruisce con calma e con trasparenza.
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Una dimostrazione dal vivo, sui vostri dati
Carichiamo le vostre fermate e i vostri mezzi e facciamo girare il servizio davanti a voi: richieste che arrivano, mezzi che si riempiono, giri che si ricompongono, la console che reagisce. Un'ora, in presenza.
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Una prova affiancata, con obiettivi concordati
Un periodo definito su un perimetro ridotto, con indicatori decisi insieme e misurati dal sistema stesso. Senza toccare il servizio in esercizio.
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Passaggio graduale e formazione
Formazione degli operatori di sala e degli autisti, affiancamento nelle prime settimane, regolazione delle leve sui dati reali che il servizio inizia a produrre.
Se dopo questo incontro vi resta anche solo la curiosità di vedere il motore in azione, per noi è il risultato giusto: è la parte che si capisce meglio guardandola che leggendola.
Per chi deve entrare nel merito.
Questa presentazione racconta cosa fa il servizio. Chi deve valutare come è costruito trova il dettaglio nella relazione tecnica: architettura, dati e loro proprietà, sicurezza, continuità del servizio, limiti dichiarati e, in appendice, l'algoritmo di assegnazione con le decisioni progettuali e le misure.